Kotler, quando dici Marketing.

Philip Kotler è stato recentemente in Italia e, per chi non lo conoscesse, è colui che ha letteralmente creato il Marketing che noi comunemente conosciamo, reinventandolo più e più volte così come il mercato ha richiesto di volta in volta. Nella sua visita italiana è stato intervistato, a bordo del Frecciarossa Roma-Milano da Ninja Marketing che, nella sua veste editoriale rinnovata nella sostanza, sta stravolgendo interamente l’ascolto quotidiano che noi “addetti ai lavori” gli riserviamo. 

Ho letto e ascoltato l’intervista più volte, e ho tratto alcuni punti interessanti.

Sul rapporto tra età, piattaforme e aziende il Maestro sapientemente afferma “è importante per le aziende assumere i nativi digitali, profili che non hanno bisogno di imparare come funziona Facebook perché già lo usano per la maggior parte del tempo. La prima mossa strategica per le aziende è quella di assumere abbastanza giovani a cui poter dare fondi per giocare e sperimentare con le piattaforme digitali, per vedere quali hanno il maggior impatto sul proprio mercato” e, aggiungerei io, che non si può pensare di raggirare la propria carta di identità, intravedo tanti presunti SMM, anche solo a carattere personale che, con suonati 55 anni e oltre, pensano di “ringiovanirsi” iniziando a essere “social” e a voler fare qualcosa anacronistico per la loro età e per la propria storia.

Continua Kotler, che era qui per presentare il suo nuovo album che chiama Marketing 4.0 in cui si concentra sul passaggio dal marketing umano e spirituale (3.0) a quello specifico per la cultura digitale nella quale ci troviamo, “All’origine il marketing assomigliava ad un catalogo che elencava funzionalità di prodotto. Con l’avvento della stampa, il focus era tutto sui giornali. Poi è arrivata l’era della radio in cui le aziende creavano ed investivano in veri e propri show radiofonici, in stile “brought by Procter & Gamble”. La televisione è stata esplosiva, le aziende erano attratte dalla sua forte componente visiva. Ora si parla di comunicazione integrata e credo che nessuno di questi “old” media vada abbandonato”. Esattamente, tutto oggi serve e va delineato secondo strategie integrate in cui ogni strumento può fornire un proprio importante contributo ad una strategia di marketing efficace, a patto che nulla venga scelto a caso o semplicemente per farlo. 

Qui il testo integrale di Ninja Marketing cui mi sento di aggiungere che una azienda può sopravvivere senza marketing ma non può vivere, intendendo il vivere come la capacità della stessa a protrarsi nel tempo producendo redditività e investendola al fine di non fermare mai il meccanismo naturale dell’innovazione. Importante rimarrà la coerenza tra marketing interno e marketing esterno, spesso ignorata. 

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