Il Quotidiano è di tutti ma tutti dobbiamo rispettarlo.

Ricordo il giorno in cui Il Quotidiano della Basilicata fu lanciato come ieri, aria di novità si iniziava a respirare: come le altre città anche Potenza aveva il suo quotidiano che si aggiungeva alla Gazzetta del Mezzogiorno. Non una cosa da niente in una Regione nella quale anche l’informazione è sempre stata un lusso.

Lusso divenuto improvvisamente alla portata di tutti grazie allo storico Direttore Paride Leporace succeduto poi dalla arguta, attenta e fantasiosa penna di Lucia Serino. 
Non vuole essere questo un mero tributo al Quotidiano ma un pensiero che possa generare una riflessione sana in tutti noi: il Quotidiano è di tutti ma tutti dobbiamo rispettarlo.
È tra noi, appunto ogni giorno, sempre. Dove c’è notizia c’è il Quotidiano. Al passo con i tempi, nulla di quanto viene postato sui social network passa inosservato ad una giovane e preparata redazione.
Grazie proprio al Quotidiano tanti di noi hanno avuto una visibilità senza eguali, al punto che qualcuno ne ha basato il proprio improvvisato successo politico. I pensieri e le riflessioni trovano sempre uno spazio tra le righe del giornale.
Eppure sono mesi che la redazione tutta è sottoposta ad un attacco comunicativo fuori da ogni regola di decenza nei rapporti tra stampa e politica. Spesso è stato etichettato come fazioso o addirittura come strumento al servizio del Partito Regione. Un assurdo che miseramente ha trovato spazio nei pensieri e nelle parole di quei soggetti che sono in contrapposizione, come me, ai Pittella, De Filippo, Lacorazza e Santarsiero vari.
Il vero è che, forse, taluni vorrebbero un giornale fatto su misura per il proprio io dimenticando che per questo oggi si ha a disposizione sul web un potentissimo strumento come i blog.
Giorni fa ho espresso la mia piena solidarietà a Lucia Serino ed alla sua Redazione per l’ennesimo ed eclatante attacco gratuito ricevuto. Si dimentica troppo spesso che un giornale deve fare notizia, non verità. Pertanto non è tenuto a verificare notizie provenienti da fonti attendibili a maggior ragione se scrive, appunto, di teorie e affermazioni in terza persona. Ho invitato i soggetti in questione, e non solo, a maggior rispetto e, soprattutto, ad adire le vie legali per assurdo, nel caso in cui dovessero sentirsi parte lesa da parte del Quotidiano.
Sarebbe cosa buona e giusta al fine di terminare questo stillicidio che da mesi ormai continua in città, dove il primo pensiero al risveglio per alcuni è quello di aprire le pagine del giornale diretto da Lucia Serino e trovare le notizie da smentire, rettificare e commentare magari denigrando la redazione tutta, dimenticando che dietro una penna c’è sempre una persona.

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